Regime forfettario 2022: guida al funzionamento

Indice dei contenuti

Istruzioni per l’uso su requisiti e vantaggi di questo regime contabile agevolato per l’anno 2022. Uno sguardo alle cause di esclusione per i possessori di partita Iva nel regime forfettario.

Regime forfettario come accedere
Vantaggi del regime forfettario

Il regime forfettario si tratta di un particolare regime fiscale destinato a operatori economici di piccole dimensioni

(persone fisiche che esercitano un’attività di impresa, arte o professione in forma individuale),

in possesso di una partita Iva.

La particolarità di questo regime è che permette di godere di specifiche semplificazioni fiscali e contabili che altri regimi non hanno.

Se volete informazioni sugli aggiornamenti in materia di 730 e dichiarazione dei redditi potete dare un’occhiata al nostro articolo.

Regime forfettario: modalità di accesso

I contribuenti che vogliano fare ingresso nel regime forfettario dovranno rispettare una serie di requisiti guardando alle attività svolte nell’anno precedente:

  1. il rispetto del limite di fatturato con ricavi o compensi non superiori a € 65.000;
  2. un importo di spese sostenute non superiore a € 20.000 lordi per lavoro accessorio, dipendente e compensi a collaboratori. Rientrano nella lista le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati e quelle corrisposte per le prestazioni di lavoro rese dall’imprenditore o dai suoi familiari.

L’adesione al regime forfettario è aperta non solo a chi è già in attività, ma anche ai nuovi contribuenti che iniziano una qualsiasi attività d’impresa, arte o professione.

Precetto fondamentale per i nuovi arrivati è indicare nella relativa comunicazione Iva di disporre dei requisiti richiesti.

Cause di estromissione nel regime forfettario

Naturalmente non tutte le persone fisiche possono accedere a questo regime fiscale.

Infatti vi sono alcuni elementi che ne precludono l’adesione:

  • soggetti non residenti in Italia;
  • chi si avvale di regimi speciali Iva o della determinazione forfettaria del reddito;
  • coloro che, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, detengono delle partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o imprese familiari;
  • soggetti che effettuano delle cessioni di fabbricati/terreni edificabili;
  • chi esercita un’attività prevalente nei confronti di datori con i quali sono in corso dei rapporti di lavoro o ci sono stati nei due periodi d’imposta precedenti;
  • soggetti che nell’anno precedente abbiano percepito redditi da lavoro dipendente e redditi assimilati per un valore superiore a € 30.000.

In presenza di uno di questi aspetti o al venir meno di uno dei requisiti sopra menzionati, si decade dal godimento dei benefici del regime forfettario a partire dall’anno successivo.

L’accesso al regime forfettario risulta essere compatibile con il lavoro dipendente.

Resta il fatto che in presenza di uno degli elementi di esclusione sopra elencati, non è possibile avvalersi di questo regime.

Tassazione del regime forfettario

Per chi ne aderisce è prevista l’applicazione di un coefficiente di redditività ai ricavi o compensi percepiti, indice che varia in base al codice ATECO posseduto, caratterizzandone settore e attività di esercizio.

Una volta che sia stato determinato il reddito imponibile verrà applicata un’imposta unica sostitutiva pari al 15% di quelle ordinariamente previste.

Per poter visionare il coefficiente di redditività attribuito a ciascun codice attività è possibile visionare la seguente tabella.

Accedere al regime forfettario

Vecchi contribuenti

Essendo questo un regime definito “naturale” coloro che svolgono di già un’attività d’impresa, arte o professione possono rientrarvi direttamente senza la necessità di fare alcuna comunicazione.

Nuovi contribuenti

Per quanto riguarda invece i nuovi arrivati occorre necessariamente darne comunicazione preventiva dell’inizio attività, richiesta ai fini anagrafici, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa.

Il vantaggio di chi avvia una nuova attività è che

l’imposta sostitutiva viene ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività.

Questo privilegio vale in presenza di questi requisiti:

  • qualora il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa;
  • l’attività che si va a intraprendere non deve costituire una prosecuzione di un’altra precedentemente svolta nella forma di lavoro dipendente o autonomo ad eccezione del periodo di pratica obbligatoria per l’esercizio di arti o professioni;
  • nel caso di prosecuzione di attività precedente, l’ammontare dei ricavi e compensi realizzati non deve superare il limite stabilito per l’accesso al regime.

Adempimenti del regime forfettario

Come anticipato l’adesione a questo regime fiscale prevede una serie di semplificazioni a livello di Iva e imposte dirette.

Agevolazioni Iva

Le semplificazioni previste a livello di Iva sono le seguenti:

  • l’esonero dagli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta così come la presentazione della dichiarazione annuale Iva;
  • l’Iva non va addebitata in fattura ai propri clienti;
  • non si è tenuti a registrare le fatture emesse, i corrispettivi e gli acquisti;
  • non vanno applicate le disposizioni in materia di obbligo alla fatturazione elettronica. D’altro canto è previsto un regime premiale per coloro che detengono un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche: il termine di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento è ridotto di un anno, 4 anni invece dei 5 ordinari.

Una importante modifica si avrà a partire dal 1° luglio 2022 dove decade l’esonero dall’applicazione della fatturazione elettronica per coloro che registrano ricavi o compensi superiori a € 25.000.

Dopodiché dal 1° gennaio 2024 sarà vincolante il passaggio alla fatturazione elettronica, senza alcuna eccezione.

Permangono invece i seguenti obblighi:

  • numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali;
  • certificazione dei corrispettivi;
  • integrazione delle fatture indicando aliquota e relativa Iva;
  • fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Privilegi sulle imposte dei redditi

Diversamente dagli altri regimi fiscali esistenti, il regime forfettario prevede altri benefici:

  • l’esonero dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili, incluso il vincolo alla tenuta e conservazione dei registri come da normativa;
  • l’esonero dall’applicazione degli ISA;
  • non si è soggetti a ritenuta d’acconto su ricavi o compensi percepiti. A tale scopo va rilasciata un’apposita dichiarazione al sostituto che attesti che si tratti di reddito soggetto a imposta sostitutiva;
  • non occorre operare le ritenute alla fonte, fatta eccezione per quelle sui redditi da lavoro dipendente e assimilati. In sede di dichiarazione dei redditi va indicato il codice fiscale dei percettori di reddito per i quali non è stata operata la ritenuta e l’ammontare degli stessi.
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