24/08 2021

QUALE FUTURO PENSIONISTICO DOPO QUOTA 100

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La Quota 100 sta per vedere la sua fine, quali nuove misure metterà in campo il Governo?

Ormai ci stiamo avvicinando verso la fine del pensionamento anticipato dettato dallo strumento Quota 100 che cesserà definitivamente di funzionare con il 31 dicembre 2021.

Che succederà dopo?

Sappiamo che un ritorno alla legge Fornero necessiterebbe l’acquisizione di molti più anni di contributi per poter raggiungere la soglia della pensione anticipata.

Molte sono le voci che circolano ma in concreto ancora non si vede nulla dai programmi di Governo.

Cosa ci dicono i dati

Certo è che dai dati analizzati dell’Inps, è emerso che circa il 57% dei contribuenti tra i 63 e i 66 anni hanno optato per la Quota 102, 103 e 104 piuttosto che la Quota 100 vera e propria.

In assenza di un’altra misura pensionistica adeguata ci si chiede come mai non mantenere questo strumento finché non venga trovata un’altra soluzione altrettanto adeguata.

Quali opportunità?

Le ipotesi al tavolo sono molteplici: si parla di flessibilità pensionistica, della proroga dell’Ape sociale per non parlare addirittura della pensione di garanzia per i giovani e degli incentivi di rilancio alla previdenza complementare.

Aleggia dai sindacati la volontà di implementare l’uscita con 41 anni di contributi o perlomeno la necessità di arrivare alla pensione con 62-63 anni.

Altra opzione possibile, pensata sulla falsa riga della riforma Fornero, riguarderebbe il pensionamento anticipato solo per chi ha raggiunto l’anzianità contributiva: 64 anni di età e 36 anni di contributi o 64 anni, 20 di contributi e importo minimo del trattamento di 2.8 volte l’assegno sociale.

Restiamo comunque nel mirino di Bruxelles che vigila attentamente sui nostri movimenti.

Per questo motivo il Ministero dell’Economia non appare disposto a far passare misure troppo onerose.

Al di là di cosa verrà dopo, per ora quel che sappiamo è che coloro che raggiungono il diritto di andare in pensione con la Quota 100 entro dicembre potranno esercitare tale diritto anche dopo questa data. Dunque si potrà continuare a lavorare e richiedere la pensione in seguito, quando ritenuto opportuno.