PILLOLE DELLA FINANZIARIA

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Che ne è del Superbonus per il 2022? Molti cittadini si stanno ponendo questo quesito dopo tanto tentennamento. La nuova finanziaria chiarisce i nostri dubbi.

Finalmente è possibile dare una risposta ai molti che ancora non sanno che pesci pigliare.

In effetti in tema di bonus edilizi, abbiamo salutato il vecchio anno con una domanda che ci assilla e ci ronza costantemente in testa

COSA CAMBIA OGGI?

L’arrivo della legge di Bilancio 2022 ha rivisto i nostri cari e amati bonus edilizi positiva nella maggior parte delle casistiche, negativa invece per bonus facciate e bonus mobili.

Andiamo a vedere nello specifico tutto quello che dovreste sapere.

Il buono e il brutto delle novità

L’avvento del nuovo anno ha previsto la proroga dei bonus ad oggi in vigore con un riallineamento delle detrazioni maggiorate con il 110% e degli interventi trainati oltre che un assestamento dei termini dei lavori trainanti e trainati.

Tra questi da notare che la ripartizione in quote annuali delle detrazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici si riduce da 5 a 4 anche per interventi concernenti edifici pertinenziali.

Altra importante novità introdotta riguarda la condizione delle unità immobiliari unifamiliari che,

non necessita più dell’ISEE inferiore a € 25.000, della CILA presentata entro il 30 settembre 2021 e che la detta unità abitativa sia destinata ad abitazione principale.

Ne consegue dunque che si potrà godere della detrazione anche per lavori avviati sulle seconde case, ruderi e altre tipologie, tenendo sempre conto delle indicazioni fornite nell’art. 119 del D.L. 34/2020.

Sempre nell’ambito delle unifamiliari la percentuale dei lavori da realizzare alla data del 30 giugno 2022

è ridotta dal 60% al 30%,

al fine di poter beneficiare della detrazione del 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021.

Ripartizione delle detrazioni

Per le spese sostenute durante l’intero anno corrente, è stata prevista una detrazione pari al 75% per la realizzazione di interventi per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche di edifici naturalmente già esistenti.

Tale detrazione sarà ripartita in 5 quote annuali per una spesa massima di

  • € 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendenti con proprio accesso autonomo all’esterno;
  • € 40.000 moltiplicati per il numero delle unità situate all’interno di un edificio composto da 2 a 8 unità immobiliari;
  • € 30.000 moltiplicati per il numero delle unità che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di 8 unità.

La detrazione spetta anche per quegli interventi volti all’automazione degli impianti di interi edifici oppure di singole unità purché funzionali all’eliminazione delle barriere architettoniche. Infine vale in caso di sostituzione dell’impianto esistente, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e del vecchio impianto sostituito.

Esposte le note positive previste per il nuovo anno, vediamo quelle non tanto felici che riguardano il bonus mobili e il bonus facciate.

Per il primo la spesa su cui viene calcolata la detrazione, precedentemente fissata a € 16.000, scende ora a € 10.000.

E non è tutto!

Per il 2023 e 2024 si prevede un’ulteriore riduzione a 5.000.

Riguardo il bonus facciate nulla è stato previsto in questo ambito se non che scende, ahimè, dal 90% al 60%.

E invece per il rilascio del visto di conformità e per l’attestazione della congruità delle spese ci sono novità?

Come forse saprete il decreto Antifrodi ha esteso l’applicazione dell’attestazione della congruità delle spese e l’ottenimento del visto di conformità anche per i bonus ordinari.

ORA FINALMENTE tra le spese detraibili rientrerebbero anche quelle sostenute per il rilascio del visto di conformità e delle attestazioni e delle asseverazioni.

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