22/07 2019

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I cani nei luoghi pubblici: sì o no?

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NEGLI ESERCIZI COMMERCIALI…

L’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani ha ribadito che vietare l’ingresso ai cani nei locali pubblici e quindi anche negli esercizi commerciali è illegale. Infatti il D.P.R. 320/54, regolamento della polizia veterinaria, ammette l’accesso ai cani nei locali pubblici e mezzi di trasporto purché al guinzaglio o provvisti di museruola. Nessun commerciante può quindi vietare l’ingresso ai cani. Se un cittadino si trovasse nella condizione di essere invitato ad uscire da un locale perché in compagnia del proprio quattro zampe può segnalarlo ai vigili urbani, i quali si preoccuperanno di far rispettare la legge. Via libera dunque ai cani nei negozi! Gli esercenti che insistono a mettere alla porta i clienti con cane al guinzaglio rischiano pertanto una denuncia per mancato rispetto delle disposizioni di legge. 

Resta il divieto di introdurre cani o altri animali domestici nei locali dove si preparano, manipolano, trattano e conservano gli alimenti (ad esempio nelle cucine), come stabilito anche dal Regolamento n. 852/2004/CE, che vuole impedire le contaminazioni degli alimenti stessi, ma anche negli ospedali, teatri o cinema. 

Tuttavia, è sempre opportuno informarsi sull’esistenza di specifici regolamenti locali in materia, attraverso i quali, ad esempio, i comuni possono imporre che i gestori di esercizi commerciali che vogliano esercitare il succitato diritto di vietare ai clienti di introdurre animali, richiedano e ottengano un’autorizzazione che di fatto “avvali” tale divieto.

In questo caso si crea anche l’obbligo di esporre all’ingresso, in posizione ben vsibile, un cartello con specifico avviso che gli animali non sono ammessi. 

NEI PARCHI… 

I giudici dei Tribunali amministrativi hanno, finora, confermato un orientamento costante a ritenere illegittime le ordinanze comunali che dispongono il divieto d’ingresso dei cani nei parchi pubblici e nelle altre aree destinate a verde pubblico, poiché ritenuto un limite eccessivo alla libertà di circolazione delle persone. Basterebbero un miglioramento dei controlli e l’applicazione di sanzioni a carico dei proprietari o detentori dei cani, qualora non rispettino l’obbligo di custodirli con guinzaglio o museruola e non rimuovano le eventuali deiezioni. 

IN SPIAGGIA…

Nessun regolamento nazionale vieta l’accesso degli animali alle spiagge libere e alle acque demaniali. Pertanto, in assenza di espliciti divieti regionali, comunali o delle autorità marittime valgono le regole generali che prevedono l’obbligo di guinzaglio o museruola. 

Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, il titolare della concessione può vietare l’accesso agli animali, oppure, al contrario, può chiedere al Comune un’autorizzazione a consentirne la presenza. 

Sono sempre esclusi dalle limitazioni d’accesso sia i cani di salvataggio che i cani guida per i non vedenti.