Facciate ventilate per una soluzione ecosostenibile

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Per proteggere e isolare gli edifici in cui viviamo arriva una svolta green per raggiungere ottime prestazioni energetiche e ridurre i costi in bolletta: la facciate ventilate. Scopriamo i vantaggi nell’investire in questo sistema.

Installare le facciate ventilate
Isolare gli edifici con le facciate ventilate

Una risposta secca quella data dall’Agenzia delle Entrate…una sentenza che ha a che fare con le autorimesse, per le quali ci sono delle consistenti novità che dovreste conoscere.

Quando il meteo parla, sappiamo che non ci sono vie di scampo.

Sta tornando il caldo miei cari e non c’è nulla che possiate fare per evitare che ciò accada. Speriamo almeno che in questa calda estate cada almeno qualche goccia di pioggia, giusto per evitare anche la crisi idrica.

E come avrete avuto modo di constatare da vicino c’è stato pure il maledetto aumento delle bollette che ci sta facendo scuotere tutti.

Ma abbiamo trovato una soluzione per voi, per rendere la vostra casa più fresca anche senza condizionatore:

installare le facciate ventilate.

Rinfrescare naturalmente con le facciate ventilate

Può sembrarvi ambiguo il titolo ma in realtà potrebbe rappresentare la soluzione ai vostri problemi e ridurre i costi dell’utenza elettrica.

L’installazione di facciate ventilate prevede l’inserimento di un rivestimento posto alle mura esterne, un valido aiuto capace di migliorare le prestazioni energetiche di un edificio per il rivestimento e l’isolamento dello stesso.

E forse non sapete che

questo tipo di lavoro può essere ammesso a diversi incentivi.

Vantaggi della ventilazione

Per spiegarci meglio sul funzionamento delle facciate ventilate, si tratta in pratica di un’intercapedine inserita per favorire il respingimento dell’aria calda mandandola verso l’alto e impedendole di penetrare all’interno dell’immobile.

Un vero e proprio schermo protettivo non solo d’estate ma anche per l’inverno.

E ora andiamo ai fatti e vediamo quali tipologie di incentivo si possono sfruttare per poter effettuare questo lavoro.

Si tratta di una lista assai lunga per cui sedetevi e leggete attentamente.

Facciate ventilate: gli incentivi

  • 65% per lavori su unità private indipendenti, purché venga rispettato il massimale di spesa pari a €92.307,69;
  • 70% per interventi che riguardano edifici condominiali, considerando una spesa massima pari a €40.000 da moltiplicare per le unità presenti nell’edificio;
  • 75% riguarda i lavori su edifici condominiali consentendo il raggiungimento della “qualità media” dell’opera. Il limite massimo di spesa è pari a €40.000, da moltiplicare per ciascuna unità;
  • 80% per lavori su edifici condominiali quando, oltre al miglioramento delle prestazioni energetiche che concede o il 70% o il 75% di aliquota, si ottiene anche una riduzione di rischio sismico di una classe.
    Tetto di spesa pari a €136.000 da moltiplicare per le unità immobiliari;
  • 85% concernente interventi su edifici condominiali. Le condizioni sono le medesime indicate nel punto precedente. Diversamente da quello precedente si concede l’85% della detrazione se vi è un consolidamento sismico che permette un salto di 2 classi di rischio sismico.
    Massimale di spesa è pari a €136.000 per ogni unità presente;
  • 90% (Bonus Facciate) per lavori su immobili definiti come unità indipendenti. Rispetto agli altri non è previsto alcun massimale.

Di certo non poteva mancare anche l’accesso al superbonus per questo tipo di interventi, che può essere considerato trainante, essendo la facciata ventilata un lavoro di efficientamento energetico.

Per godere a pieno del 110% come saprai dovrai rispettare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche andando a incidere su una superficie disperdente lorda superiore al 25%.

Quale tetto di spesa occorre rispettare?

Occorre fare un ultimo distinguo:

  • € 50.000 per gli edifici unifamiliari e le unità funzionalmente indipendenti;
  • € 40.000 per i condomini composti da 2 a 8 unità immobiliari. L’importo va moltiplicato per ciascuna unità presente in condominio;
  • € 30.000 per i condomini composti da più di 8 unità immobiliari moltiplicata per il numero di unità.

Se vuoi sapere se l’autorimessa ha una valenza nell’ambito del calcolo della prevalenza residenziale, potrebbe interessarti questo articolo.

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