Eredità del 110%

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Tra i dubbi maggiormente ricorrenti nell’ambito dei bonus edilizi per gli eredi è comprendere il momento di fruizione. In caso di eredità occorre procedere prima o solo a seguito della successione?

Eredità nel superbonus come funziona
Funzionamento dell’eredità nel superbonus

Diventare erede di qualcosa vuol dire non solo acquisire dei beni mobili o immobili da un defunto parente o che so io, ma anche prendersi delle responsabilità.

Ora

Ereditare significa non solo prendere tutto ciò che è positivo dal patrimonio di una persona, ma anche gli aspetti negativi che possono essere più o meno celati.

E che dire invece del superbonus…

quand’è che gli eredi possono finalmente iniziare a fruire del 110%?

Vediamo cosa ci dice la legge in merito all’eredità del superbonus.

Trasferimenti

Prima di tutto dovete sapere che per poter rientrare nella definizione di erede, deve essere necessariamente avvenuta la dichiarazione di successione.

E QUESTO CONCETTO È MOLTO IMPORTANTE!

Segue poi un altro importante requisito per poter passare allo step successivo dell’eredità:

detenere materialmente il bene immobile per il quale si vuole godere dei bonus edilizi.

La circolare 24/E del 2020 insieme alle risposte FAQ dell’Agenzia delle Entrate, chiariscono questa particolare circostanza.

Il principio di detenzione materiale è univoco per qualsiasi tipo di intervento agevolato, che sia trainante o trainato.

Tra le altre casistiche in cui è riconosciuto l’accesso al Superbonus anche nel caso in cui il processo di successione non è ancora terminato. Esempio banalissimo si ha quando si vive all’interno dell’immobile oggetto dei lavori.

Gli inquilini possono sempre fruire dei bonus, pur non essendo i proprietari effettivi.

Eredità decesso del beneficiario

Andiamo a vedere cosa succede nell’ipotesi di decesso del beneficiario.

La detrazione fiscale per i lavori di efficientamento energetico viene trasferita agli eredi che usufruiscono materialmente e direttamente dell’immobile.

REGOLA IMPRESCINDIBILE

per il pieno godimento delle agevolazioni fiscali è che indipendentemente dal fatto che la si utilizzi o meno come abitazione principale,

questa spetta esclusivamente a chi beneficia del bene.

E se di eredi ce ne fossero più di uno?

In quel caso la detrazione andrà ripartita egualmente a tutti i successori.

Eredità compromessa

Ma non finisce qui.

Eh sì perché ci sarebbero alcune situazioni rilevanti da sottolineare che possono compromettere o variare in qualche modo la fruizione del superbonus:

  1. se ci sono più eredi ma solamente uno risiede nell’immobile allora la detrazione vale solo per quest’ultimo poiché è l’unico ad averne la detenzione diretta;
  2. quando l’immobile è affittato non si ha diritto al superbonus in quanto gli eredi non ne possono disporre materialmente;
  3. nel caso in cui il coniuge rinunci all’eredità non è possibile pretendere le quote residue del bonus, non godendo della detenzione dell’immobile.

È importante comprendere bene il concetto di

detenzione materiale e diretta del bene

perché tale condizione deve persistere sempre, per ogni anno in cui si fruisce delle rate detrattive, pena la perdita del bonus.

Addirittura qualora si decidesse di vendere o donare l’immobile ad altri soggetti le quote residue decadrebbero, in quanto appunto non vengono trasferite all’acquirente o al donatario.

Infine, la detrazione non viene trasferita agli eredi dell’usufruttuario (es. genitori-figli) mentre se un soggetto risulta il nudo proprietario dell’immobile, diventando pieno proprietario alla morte dell’usufruttuario), si avrà diritto alle rate residue della detrazione.

Ad ogni modo (e mi raccomando stampatelo bene in fronte!),

per beneficiare delle agevolazioni fiscali legate ai bonus edilizi è importante che si goda della detenzione materiale e diretta del bene.

ORA

COSA SUCCEDE PERO’ SE PRIMA CHE CI SIANO EREDI, IL LEGITTIMO PROPRIETARIO O POSSESSORE HA GIA’ CEDUTO IL CREDITO?

Io credo ci possa essere tutta una giurisprudenza da creare in tal senso, qualcosa di davvero importante.

Perché?

Perché in generale ancora non riusciamo ben a capire se, una volta ceduto il credito, l’erede o il futuro acquirente di un immobile possa in qualche modo “rispondere” di quel credito.

Tutto da capire e vedere.

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