Durc di congruità a fine lavori

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In assenza di un’adeguata attestazione della congruità della manodopera si rischia di perdere le detrazioni fiscali. I dettagli sull’importanza del Durc di congruità a fine lavori.

Quanto conta il Durc di congruità a fine lavori?
Quanto conta il Durc di congruità?

Benché non si tratti del caso vostro, è comunque ora di iniziare a pensarci. Nell’ambito dei bonus edilizi avete predisposto tutta la documentazione necessaria? E il Durc di congruità?

Nelle prossime righe affronteremo un tema impegnativo sul quale occorre definire bene i dettagli, in particolare cercheremo di capire come

muoversi al termine dei lavori.

Iniziamo dal principio così da non sconvolgervi troppo le idee.

Lavori conclusi: e ora?

Ipotizziamo di aver concluso gli interventi edilizi che avevamo programmato di fare usufruendo del 110% e di aver richiesto all’impresa costruttrice il Durc di congruità della manodopera, prima di procedere al saldo con bonifico parlante.

Qualora previsto per poter ottenere la detrazione fiscale diretta o scegliere le opzioni di cessione o sconto in fattura, sai già che

occorre presentare le asseverazioni dei requisiti tecnici e di congruità all’Enea o al Sue comunale.

Rammentando inoltre che il visto di conformità va sempre richiesto per la compilazione del 730 o per l’invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate per poter richiedere l’opzione.

Documenti da produrre

Fatta la premessa, iniziamo dal bonifico parlante.

Questa rappresenta una parte molto importante della normativa per cui non perdere la concentrazione.

Nel caso di lavori iniziati a ottobre 2020 per esempio, la legge ci dice che per poter rientrare nel superecobonus, non vanno rispettate solamente le disposizioni che determinano l’accesso all’agevolazione, ma

occorre inserire il codice fiscale del contribuente e la partita iva oppure il codice fiscale dell’impresa allegando anche numero e data della fattura saldata.

E per quanto riguarda le asseverazioni cosa c’è da fare?

Riprendendo sempre l’esempio di un caso di superecobonus, per poter ottenere il bonus è necessario che i professionisti tecnici abilitati rilascino

un’asseverazione nella quale vanno indicati i requisiti di legge

del Mise del 6 agosto 2020 (se i lavori sono stati avviati dal 6 ottobre 2020) oppure i decreti del Mef 19 febbraio 2007 e Mise 11 marzo 2008 (per quelli successivi).

Con questo dunque occorre presentare queste due asseverazioni fondamentali:

  1. se in concomitanza vengono eseguiti interventi trainanti come l’installazione di un impianto fotovoltaico o di accumulo, per questi va dichiarato il miglioramento di almeno due classi energetiche o il conseguimento della classe energetica più alta attraverso l’Ape iniziale e finale;
  2. l’asseverazione di congruità delle spese sostenute.

Questi due documenti vanno necessariamente inviati telematicamente all’Enea entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

Nell’eventualità in cui avvenga un’omissione o l’invio all’ENEA venga annullato si può ricorrere alla remissione in bonis come stabilito dalla circolare n. 33/E e dalla risposta da parte del direttore dell’Agenzia delle Entrate il 18 novembre.

Durc di congruità e documenti nel supersismabonus

Cosa ben diversa nel caso del super sismabonus.

Per questo tipo di agevolazione, vanno depositate allo sportello unico edilizio del Comune le seguenti pratiche:

  • l’asseverazione dell’efficacia dell’intervento per ridurre il rischio sismico da parte del progettista strutturale (allegato B). Alla fine dei lavori dovrà essere presentata l’attestazione dell’avvenuta riduzione del rischio da parte del collaudatore statico (allegato B-2);
  • l’attestazione della congruità delle spese in base al progetto presentato, da inserire nell’allegato B-1 (non serve invece nel caso del sisma bonus acquisti).

Dunque per i lavori di super sismabonus con interventi trainati agevolati al 110%,

non occorre alcuna attestazione dei requisiti tecnici ma sono sufficienti le sole attestazioni antisismiche del Dm 58/2017.

E, in ultimo, non dimentichiamoci del visto di conformità!

Al fine della detrazione diretta in dichiarazione o applicazione delle opzioni di cessione o sconto, con il superbonus

è sempre e comunque necessario

il rilascio del visto di conformità nel modello Redditi o 730, per le persone fisiche e i soggetti non commerciali, per le spese sostenute a partire dal 12 novembre 2021.

Dunque prima del saldo dei lavori del superbonus bisogna richiedere il Durc di congruità!

Per saperne di più su come fruire dei bonus edilizi nell’ambito del recupero del sottotetto, clicca qui.

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