11/11 2020

DECRETO RISTORI E RISTORI BIS

Articolo scritto da ed è stato letto 5675 Volte

Provvedimenti finalizzati al ristoro dei settori produttivi maggiormente colpiti

Il Consiglio dei Ministri del 27 ottobre ha approvato il cd. “Decreto Ristori” (Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137) che introduce ulteriori misure urgenti per la tutela della salute e per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi, nonché in materia di giustizia e sicurezza connesse all’epidemia da COVID-19 tra cui i dei contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34).

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. La platea dei beneficiari include anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di euro (con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato).
Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di fatturato.
Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.

Il fondo perduto viene erogato previa presentazione della domanda per quelle attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi (con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono definiti i termini e le modalità per la trasmissione delle istanze), mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre, per chi aveva già fatto domanda in precedenza (senza effettuare nessuna procedura).

L’importo del beneficio varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza, e comunque per un importo massimo di 150.000 euro, in funzione del settore di attività dell’esercizio.

Il “Decreto Ristori bis” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 Novembre 2020, è nato per interventi diretti nelle zone rosse ed arancioni e prevede lo stesso tipo di automatismo, ma contributi anche raddoppiati nelle somme erogate per fronteggiare chiusure prolungate e pesanti limitazioni all’attività economica ed estende la platea dei contributi a fondo perduto, aggiungendo le attività interessate dalle chiusure ma rimaste escluse dal primo decreto Ristori.

Il provvedimento introduce una nuova Tabella dei codici Ateco in sostituzione della precedente (Allegato 1 al Decreto). Si prevede, inoltre, un nuovo contributo a fondo perduto a favore degli operatori dei centri commerciali i cui destinatari sono individuati attraverso un’ulteriore Tabella di codici Ateco (Allegato 2 al Decreto).

Per qualsiasi informazione non esitate a inviarci una e-mail al seguente indirizzo: segreteria@studiopietrella.it