15/07 2019

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Decreto Crescita: agevolazioni fiscali per chi volesse tornare in patria.

Articolo scritto da ed è stato letto 1076 Volte

Con il decreto crescita, si è pensato anche al rientro dei cervelli in Italia, agevolando anche gli imprenditori che desiderano rientrare in Italia per aprire un attività.

In cosa consistono queste agevolazioni?

Sono dei benefici fiscali, dove il reddito dei lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia contribuisce all’imponibile fiscale solo nella misura del 30%. 

Per avere diritto all’ incentivo fiscale bisogna non essere residenti nella penisola da almeno due anni, e successivamente impegnarsi a mantenere la residenza per almeno due anni, prestando l’attività lavorativa prevalentemente in territorio italiano.

L’ agevolazione fiscale si applica anche sui redditi d’impresa, nel periodo d’imposta successivo al 31/12/2019. Quindi, dal 2020 chi rientra in Italia paga le tasse solo sul 30% di ciò che produce.

Il beneficio fiscale è potenziato, e dunque l’imponibile ulteriormente abbattuto al 10% del reddito per coloro che richiedono di trasferirsi nelle seguenti regioni : Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia. 

Infine ci sono casi in cui si allunga il periodo dove si può applicare il beneficio, che in generale dura 5 anni: il Decreto Crescita prevede la possibilità di utilizzarlo per ulteriori 5 anni a chi ha almeno un figlio minorenne o a carico, ed a tutti i lavoratori che acquistano almeno un’ unità immobiliare residenziale in Italia.