15/07 2019

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Meglio possedere una bicicletta o una barca? Per lo stato italiano hanno pari valore!

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Il permesso di condurre una barca di 10 metri senza immatricolazione né patente è una particolarità solo italiana. Infatti soltanto la nostra legislazione ha questa prerogativa, unica nel panorama mondiale. Innanzitutto è importante conoscere le diverse unità da diporto, ovvero le svariate tipologie di barche che possiamo trovare sul mercato:

– Natanti da diporto (unità a remi e a vela, unità a motore con scafo non superiore ai 10 metri di lunghezza);                          

– Imbarcazioni da diporto (unità con scafo di lunghezza compresa tra i 10 e i 24 metri);                                                                                                                                  

 – Navi da diporto (unità con scafo di lunghezza superiore ai 24 m).

Mentre per le imbarcazioni da diporto e per le navi da diporto l’immatricolazione è obbligatoria, i natanti da diporto, come sopra detto, sono esenti dall’obbligo di immatricolazione. Questo si può considerare un bel vantaggio, visto il livello di abitabilità e prestazioni raggiunto dalle barche cabinate di oggi. L’evoluzione progettuale ha portato oggi le barche di lunghezza scafo attorno ai 10 metri ad un livello di comfort, sicurezza e facilità di conduzione paragonabile ad un 12/13 metri di solo dieci anni fa.

In definitiva oggi chi acquista una barca classificata sino a 10 metri spendendo, Iva esclusa, da 80.000 euro per una barca nuova o circa 60.000 per una barca usata di pochi anni di vita, si ritrova una vera barca da crociera, in grado di navigare con ogni condizione meteo in sicurezza, con spazi ideali per lunghe crociere ma anche per un uso come “casa al mare”, con facilità di utilizzo e costi di gestione limitati.

Tale tipologia di barca, però, oltre a non essere soggetta ad immatricolazione (non ha quindi nessuna targa ed è considerata un bene mobile al pari di una bicicletta), non necessita neanche di una patente nautica se possiede un motore con potenza inferiore ai 40 cv. Si può infatti condurre un natante dall’età di sedici anni, a patto che si navighi entro 6 miglia dalla costa. Da 18 anni, se la barca è correttamente omologata, si ha il permesso di navigare fino a 12 miglia dalla costa, ovvero il limite delle acque territoriali.

Ma non è tutto! I natanti, inoltre, non sono né soggetti alla revisione periodica delle dotazioni di sicurezza e dell’idoneità alla navigazione come una barca immatricolata, né hanno l’obbligo di esporre la bandiera nazionale.